Classe 1986, per soli 27 giorni non '87.
- § Esplode un reattore nucleare a Cernoby.
- § Cresce la tensione fra Libia e Stati Uniti; a marzo le forze aeree dei due paesi si scontrano nel Golfo della Sirte e ad aprile gli americani bombardano Tripoli per rappresaglia.
- § La Spagna e il Portogallo diventano stati membri della CEE (che passano da dieci a dodici).
- § Palermo: nell'aula bunker dell'Ucciardone si apre il maxi processo contro la mafia.
- § Esce negli Stati Uniti Top Gun, film di Tony Scott.
- § I Queen si esibiscono dal vivo insieme per l'ultima volta in assoluto al completo con Freddie Mercury.
- 1 dicembre – Parigi: inaugurazione del Musée d'Orsay. Nata alla fine degli anni '80. Gli anni base dei futuri decenni, grazie alle scoperte di quel tempo, alla musica di quel tempo, al nuovo modo di vestire, alle invenzioni tecnologiche per la grande massa. E’ stato un decennio pieno di stranezze mediatiche, musicali e moda.
Nata negli anni '80, appartenente ad una generazione di cavie! Scommetto che, quando sono nata, i miei genitori (i miei giovanissimi e pieni di speranze genitori) abbiano immaginato un roseo futuro per la loro primogenita. “La faremo studiare”, si saranno detti. “La manderemo all’ università, sarà la nostra piccola dottoressa”. Mio padre avrà pensato di lavorare il triplo solo per darmi il meglio, mia madre si sarebbe dedicata esclusivamente a me ed ai miei futuri, eventuali, fratelli. In effetti, così è stato. Mio padre è addirittura emigrato! Io, che intanto avevo avuto due sorelle, iniziai la scuola mostrando di essere particolarmente studiosa. Asilo, elementari, medie.. liceo. Sognavo di diventare archeologa. Passavo i sabati sera a guardare “Ulisse, il piacere della scoperta”, lo preferivo alle uscite. Durante l'estate leggevo e studiavo. Mi diplomo allo scientifico con il terzo voto più alto della mia classe. “Poco male”, mi sono detta, in una classe in cui i professori difficilmente davano realmente quello che gli alunni meritavano. Sono stata la figlia modello per dei genitori che avevano riposto grandi speranze in me.
Arriva il momento di iscriversi all' università. I miei piani intanto erano (forzatamente) cambiati: scienze biologiche è stato il cdl da me scelto. 3 anni e sarei stata un dottore in biologia: solo 3 anni! Piano di studi alla mano: 34 materie + 9 CFU opzionali.
34 materie? In tre anni?? 12 al primo, 12 al secondo 10 al terzo (16 se avessi scelto Biosanitario come curriculum, invece che Biologia molecolare applicata). Com’è temporalmente possibile fare 12 materie in un A.A.? In media 4 ogni 3 mesi. Ma poi, se alla triennale studio 34 “diverse” materie (+ 9 CFU opzionali) , alla specialistica girerò i pollici per due anni? “No, ripeterai di nuovo tutto” , mi sono sentita dire da una ragazza che si era immatricolata prima della riforma Moratti. Mmm RIFORMA MORATTI ne avevo già sentito parlare, ma quando? Ah già, al mio secondo anno di liceo, ecco allora perché fu fatta quell’occupazione.. ed io che pensavo fosse per anticipare le vacanze di natale. Sarà, ma questa riforma certo che è stata una genialata. Questa Moratti deve proprio peccare di intelligenza.
Cito da Wikipedia
“Nella scuola secondaria di secondo grado è previsto un primo biennio e un secondo biennio al quale si aggiunge un ulteriore anno. La maturità è necessaria per accedere all'Università degli studi. Nelle scuole professionali è prevista una durata graduata nel corso degli anni con periodi di alternanza fra scuola e lavoro. Al termine di tre anni viene consegnato un diploma di qualifica. Ha dato inizio inoltre all'adeguamento agli altri Stati Europei (con l'alternanza scuola-lavoro appunto e prevedendo la laurea, almeno in 'Scienze della Formazione Primaria',obbligatoria per i docenti di scuola primaria). È possibile cambiare indirizzo senza dover perdere gli anni già superati e facendo solo un piccolo esame integrativo delle materie differenti tra gli altri indirizzi (le materie base quali: matematica-storia etc. fanno le stesse tappe per tutti gli indirizzi)”
A parole, questa è la riforma in questione. Nei fatti ha significato lo smantellamento del sistema universitario. Il 3+2 che doveva servire ad inserire i giovani prima nel mercato del lavoro (“..adeguamento agli stati europei”) ha avuto invece l’effetto contrario, con dei ragazzi che non sono riusciti a tenere il passo con i ritmi frenetici di questo nuovo sistema. Non voglio mica trovare alcuna giustificazione io, fatto sta che
“La riforma è stata cancellata e poi sostituita dal Governo Prodi, dopo che negli anni precedenti era stata fortemente osteggiata da gran parte del mondo della scuola [...]"
E va bene, non sono (non siamo) ancora laureata. La colpa sarà certo anche un po’ mia (nostra). Rimbocchiamoci le maniche ragazzi, su su.. possiamo farcela.
“Facciamo un po’ di chiarezza sulla delibera che il Senato Accademico ha adottato circa la decadenza dallo status di studente. Prima di tutto è importante chiarire che la delibera trova la sua ragione nell’obiettivo specifico di ridurre gli studenti fuori-corso del nostro Ateneo. Infatti a causa degli studenti fuori-corso l’ateneo palermitano risulta essere fortemente penalizzato dato che nella distrubuzione dei fondi universitari nazionali il numero di studenti fuori-corso incide negativamente riducendo così sensibilmente il fondo che la nostra università riceve dalle casse dello Stato. Ovviamente l’università non si preoccupa soltanto di ridurre il numero degli studenti fuori-corso, ma anche di accompagnare lo studente alla conclusione del proprio percorso didattico.”
Ah, bella novità quest’altra! Dunque se non mi laureo entro questa data devo dire bye bye agli studi? Ok, ok.. mea culpa. Ci darò dentro con gli studi, l’importante è sbrigarsi e cominciare a lavorare. Insomma, prenderò una laurea in biologia molecolare applicata, qualcosa troverò di sicuro.
“..incidenza disoccupazione giovanile più alta d'Europa”“... siamo alle prese con una disoccupazione giovanile altissima”“I giovani senza lavoro rischiano l'"effetto cicatrice". Necessario investire su apprendistato e formazione”"Se si sommano i giovani disoccupati e gli "scoraggiati", quelli che non cercano neppure più un lavoro perché hanno perso la speranza di trovarlo, in Italia si arriva al 18,5% dell'intera generazione tra i 15 e i 24 anni"
O caspita, questo che vuol dire? E la mia laurea? Il mio lavoro? Il mio futuro? E se volessi comprare una casa tutta mia, come farò? E una mia famiglia, come me la creo? E alla pensione, quando ci arrivo?
No, un attimo un attimo.. ma non ci criticavano chiamandoci “bamboccioni?”
Poveri mamma e papà, loro volevano una figlia dottoressa..

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