giovedì 5 gennaio 2012

Mi chiedo, perché?


Perché devo piangere una crisi che non è mia? Perché devo piangere una crisi che non è dipesa da me? Perché devo pagare un debito pubblico causato dalla pazzia di un ominicchio morto e sepolto da 70 anni? Perché devo accettare mi vengano richiesti sacrifici per il bene del mio paese, quando chi mi chiede questi sacrifici questa parola non sa nemmeno cosa significhi? Perché devo accettare che in Parlamento ci siano 648 nullafacenti, mentre nelle scuola mancano professori, bidelli e tecnici qualificati perché non ci sono soldi per pagare gli stipendi (seppur ci sia bisogno di queste figure professionali. Pesano più i 1000/1500 euro di questi padri e madri di famiglia sulle casse dello stato o lo sperpero di denaro a cui ci hanno abituato questi signori in giacca, cravatta e i-pad?). Perché devo avere incertezze sul futuro, nonostante i miei studi e la mia preparazione, mentre uno che è stato bocciato 3 volte alla maturità prende 10 mila euro al mese solo perché si chiama Bossi? Perché mio padre a 50 anni deve ancora lavorare 20 anni se vuole un minimo di pensione (e ammesso che continui ad avere un lavoro!!!!), mentre c'è chi anche a 40 ci va solo perché ha dormicchiato per una legislatura (ma va bene anche meno) nelle rosse poltrone in quei di Montecitorio? Perché io devo piangere lacrime e sangue, mentre chi tutto questo l'ha causato pensa a passare un felice Natale?

Valentina Martorana

2 commenti:

  1. Splendido post. Complimenti x il blog. Se ti va dai 1 occhiata al mio. Ciao (sono anche su google+)

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    1. Grazie del commento Luigi, dico solo ciò che penso. Visiterò sicuramente il tuo.

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