giovedì 29 marzo 2012

Le mie due me


  • Non avere certezze presenti, non avere la certezza di un futuro, non potere contare sull'appoggio materiale della  famiglia: queste cose fanno pesare gli anni passati a crogiolarsi dietro chissà cosa. La maturità ostentata era solo fittizia? Si fosse assunto un comportamento diverso, oggi forse una "certezza" in mano si avrebbe e si potrebbe pensare concretamente al futuro. Questa cosa fa' diventare pazzi, porta a voler fare mille cose contemporaneamente per recuperare il recuperabile e poter apprendere e/o fare tutto quello che non si è appreso e/o fatto. Ecco perché, per esempio, ci si butta a capofitto su un progetto che ci piace e ci fa star bene: si cerca un punto fermo insomma. Di punto in bianco puoi come svegliarti da un sogno, la tua vita può sembrarti un castello di sabbia: il che ti destabilizza.
  • Perché stai parlando in forma impersonale, perché usi il Tu generico? Perché eviti di fare riferimento a te stessa?
  • Perché così mi sembra meno reale. 
  • Ma è reale!
  • Mi manca l'essere spensierata! Mi manca l'essere viziata, mi manca l'essere figlia. Non riesco più a fingere di essere forte, che vada tutto alla grande, che non mi piacerebbe starmene a fare la giovane il cui unico pensiero è divertirsi (non che questo sarebbe giustificabile alla mia età, ma il problema è che non l'ho fatto quando avrei dovuto). Ecco, l'ho detto... tutto d'un fiato.
Valentina Martorana

2 commenti:

  1. E anche qui come ti capisco!
    Pochi giorni fa mi è capitato di scrivere nel mio blog che quando ti ritrovi ad avere a che fare con con situazioni più grandi di te con responsabilità a cui non eri preparato riesci magari a trovare una forza dentro di te che non pensavi di avere ma ci rimetti la spensieratezza e... la Leggerezza dell'Essere diventa Insostenibile. Ingestibile.
    Ogni giorno dico a me stessa che non mi sto godendo la mia gioventù e che invece dovrei farlo. Dovrei provare a divertirmi, ad essere più felice e serena, dovrei tentare di non pensare e vivere di più... ma non ce la faccio.
    Ma forse è anche per questo che si scrive.

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