martedì 10 aprile 2012

Io mi vergogno di essere italiano, non vi vergogno dell'Italia.

Il bel paese "là dove 'l sì sona" non può che essere motivo di vanto per ognuno di noi e mai di vergogna. Il clima mite, i suoi paesaggi naturali (mai dimenticherò le vallate del Chianti, che spettacolo!) e della sua cultura (son siciliana... e ho detto tutto). No, non mi vergogno dell'Italia, mi vergogno degli italiani... mi vergogno di me. L'Italia fu patria di menti eccelse, adesso è depredata dai suoi stessi figli. Non tutti però, sia chiaro. No, no... ci sono i saccheggiatori e ci sono i pusillanimi, c'è chi saccheggia e chi invece resta a guardare. Un paese in cammino verso il tramonto, un paese sull'orlo del precipizio... e mentre gli sciacalli portano via quel che resta, gli ignavi rimangono (noi ignavi rimaniamo, chiedo venia) indifferenti davanti a cotanto orrore.

Valentina Martorana


Nessun commento:

Posta un commento