venerdì 10 maggio 2013

Valentina nel paese del paradosso.



Si fa facile a dire "Lascia il lavoro e dedicati allo studio", molto facile. I primi a farlo? I miei stessi genitori. Lascia il lavoro e studia, come se il benessere, presunto, di domani fosse piu' importante della dignita' di essere "indipendente", si fa per dire, oggi. O forse vale il contrario? Poco importa, fa lo stesso. Da un lato, lascia il lavoro e studia. Per cosa? Cosa puo' la triennale di una f.c. al cospetto delle migliaia di eccellenti carriere universitarie la cui prospettiva piu' allettante e' lavorare da McDonald's (con tutto il dovuto rispetto per lo stipendio di chi un lavoro in regola cmq ce l ha). Dall altro lato, professori universitari che sentenziano: "lavori? Beh che ci fai ancora qui dentro? Risparmia i soldi delle tasse". Messa cosi, sembro quasi una bambina capricciosa che tutto vuole... E nulla stringe. E' vero: nulla stringo. Pero' no, non e' vero che tutto voglio. Io una cosa sola voglio (e non lasciatevi ingannare dal plurale): i diritti. Diritti che mi spettano, fosse solo per il fatto che esistono dei doveri. Io ho il diritto di studiare e, se voglio (o devo), di lavorare... Contemporaneamente. Tu, Stato (anzi, stato - con la s non minuscola, microscopica), non mi devi togliere le condizioni adeguate per farlo.
Universita' pubblica, tasse non proporzionali ai servizi offerti.
Universita' pubblica, il triangolo si: studenti, preparazione, professori... Quando il superamento di un esame non dipende dalla propria preparazione (non solo), ma anche (e, talvolta, soprattutto) dai deliri di onnipotenza di certe entita' soprannaturali.
Universita' pubblica italiana, quel non luogo dove si riducono gli anni di corso, aumentandone le discipline: studi di piu', ma il tuo titolo di studi vale meno.
Universita' pubblica siciliana (e non solo), esemplificazione del concetto di totalitarismo, dove il rettore veste i panni del despota: per chi alle superiori avesse mancato le lezioni di storia.
Universita' degli studi di Palermo, "Smithers libera i cani"... Da scatenare contro gli studenti: si fottano, che mi frega del perche' non l hanno ancora fatto, se non si sono laureati, cacciamoli. Cosi, per diletto (... La chiamavano economia).

L'Italia, il bel paese. Arte, letteratura, cucina, scienza e... Paradossi: studio o lavoro? E mentre il dubbio mi attanaglia, sento parlar di saggi, tecnici... Choosie (cosi si scrive? Scusa Elsa).

Amareggiata.
Scusate lo sfogo.

Valentina Martorana

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