Guardo a quello che è stato e che non è più. Guardo a quello che è e che avrebbe potuto essere. Mi fisso a guardare le foto di giovani ragazze, adolescenti, che hanno quello che io avrei voluto avere alla loro età: ragazze che sono quello che io avrei voluto essere alla loro età. Quando non ti godi ogni singolo attimo della tua vita, quando non apprezzi ogni singolo istante, avrai mille rimpianti. E ne accumuli, rimpianti su rimpianti, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Ci provi a ricominciare, lo vuoi fortemente.. ma quel che è stato è stato e te lo porterai dentro per sempre. Se non sei abbastanza forte, non riesci a lasciartelo alle spalle, non riesci a considerare quel "quel che è stato è stato" da un altro punto di vista.
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L’insicurezza però, senza essere mai stata invitata, si fa avanti e bussa alla porta. Bussa con forza. E’ insistente. Inutile fare finta di non sentire, inutile non aprire quella dannata porta, lei trova comunque il modo di entrare.
This is it continuo a dirlo, è il momento! E lo è davvero, lo è perché ci credo.
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Che le cose non si fanno a comando, l’ho imparato. La mia vita è stata maestra insostituibile per la mia crescita. Mi ha fatto conoscere la felicità più pura, ma mi ha dato anche tante batoste. Quindi si, che ai fatti devono seguire le parole l’ho imparato.
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Ho sempre saputo cosa avrei voluto essere da grande, chi sarei voluta diventare. L’ho sempre saputo perché in me cuore e ragione sono sempre andati d’accordo, hanno sempre camminato di pari passo… Non si sono mai scontrati!
Lo scontro però si sa, è pur sempre un incontro.
Cuore e ragione, in me, non hanno mai litigato, ma non si sono nemmeno mai incontrati: hanno percorso binari paralleli. Anime gemelle insomma, che non si sono mai trovate… Anime gemelle che non si sono mai dichiarate: anime gemelle che non sono mai diventate AMANTI.
Valentina Martorana, Storia di una dipendenza
Valentina Martorana, Storia di una dipendenza

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