mercoledì 28 novembre 2012

Ultimamente mi capita di sorridere (e ridere) spesso.

Sorrido quando la gente dimostra (palesemente) di parlare per "partito preso". Per la serie, sei di destra/sinistra? Non puoi leggere e/o trovarti d'accordo con questo o quel giornalista: è di sinistra/destra. E questo è niente. Si, perché poi c'è quello che (implicitamente) ti dice: "Di quello che ti dico? Troglodita, becero ig
norante. Certo, non ho mai letto alcunché, ma è così. E' così: è di destra/sinistra".
Rido, quando guardo le facce di chi inorridisce all'idea che (il più delle volte) non conosco l'orientamento di una testata o un giornalista.

[A meno che non si tratti di chi va camminando con l'orientamento politico scritto in fronte].
Ogni uomo ha un orientamento, un giornalista deve, invece, essere libera. L'uomo può avere una preferenza, il giornalista deve essere super partes.


Valentina Martorana

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