mercoledì 22 maggio 2013

Riprendo in mano questo blog, dopo mesi.

Novità.
Avrete dedotto che la pubblicazione del mio libro c'è stata: a febbraio è in tutte le librerie italiane STORIA DI UNA DIPENDENZA, edito da Albatros.
Riassunto delle settimane precedenti.
Tra il lavoro e gli impegni vari, ho dovuto trovare il tempo per la sponsorizzazione del libro. Dopo diverse interviste per le tv e le radio locali, è uscito un bell'articolo sul Giornale di Sicilia. Niente di cercato, ma qualcosa di trovato: segno che, se ben si semina, i frutti si raccolgono.
Aprile 2013: ROma. 
Serie di interviste televisive e radiofoniche: si approda alle tv nazionali.
Lunedì 13 maggio c'è stato il primo passaggio televisivo delle mie "interviste romane". Questa sera, alle 19.00, ci sarà il terzo: se avete qualche minuto libero, sintonizzatevi sul canale 879 di  Sky, ma... siate clementi e fate finta di non notare il mio palese imbarazzo, concentratevi sul libro.
Ma di cosa parla 'sto benedetto libro?
I fast-food, croce e delizia della società moderna: ci piacciono tanto, anche se sappiamo bene quanto siano dannosi? Gli smartphone, i tablet... Sempre lì a smanettare: gli app-store (o i play-store che dir si voglia) ci hanno completamente soggiogato. Internet, riuscite ad immaginare le nostre vite senza? 
Ruzzle, un gioco tanto semplice e ripetitivo che però divora ore e ore delle nostre giornate?
Siam tutti dipendenti, da piccole cose. Non necessariamente gravi, non necessariamente rilevanti... Ma siam tutti dipendenti. 
Poi c’è gente che per il piacere fa molto di peggio: finire in bancarotta per il gioco d’azzardo o, peggio, in ospedale per colpa dell’alcool o del fumo. 
Ma cosa rende così irresistibile queste "tentazioni"? E’ un piacere fisico/mentale o c’è qualcosa di molto più profondo dietro? 
Questo è quello che ha cercato di capire Asia, perché è dipendente?
Ognuno di noi è schiavo di qualcosa, un vizio, una debolezza, un ricordo. In questo "diario" scritto con grande sincerità, dove le emozioni trapelano senza filtro alcuno, ciascun lettore potrà trovare se stesso, i tanti suoi tentativi di libertà frustrati, le sconfitte, le piccole vittorie e le ricadute, i rimproveri e gli incoraggiamenti di ogni giorno, le lacrime di gioia e di dolore, in quell'altalena di sentimenti che è la storia di (ogni) dipendenza.

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