domenica 15 dicembre 2013

L'è il mi ossigeno, la mi sbornia: l'è la mi dose di endorfine.




Un buon sonno porta davvero consiglio.  
Al risveglio, tutto sembra semplice, quasi ovvio. Provo a scriverlo allora, perché possa ricordarmene sempre.
Dannata arte, io ti amo. Ti amo di un amore inspiegabile, implacabile, incommensurabile. Non scegliendoti quando avrei dovuto, ho condannato il mio cuore e la mia mente all'infelicità, in un infinito mea culpa che mi ricorda la mia debolezza. Dannata arte, non ho desiderato che te da subito... Ed io questo l'ho sempre saputo. Ti amo.

Ti amo di un amore inconfessabile, incontrollabile, inconcretizzabile. C'è stato un tempo, che adesso non è più.

Solo tu mi completi. Sarò sempre e solo energia potenziale. L'insoddisfazione sarà il mio ergastolo per non aver fatto di te il senso della mia vita.

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