Questo mio povero blog, di tanto
in tanto, viene trascurato dalla sua pigra blogger. Pigra, si. Perché non
esiste mancanza di tempo per scrivere e condividere.
Decidere di aprire un blog è un
po’ come decidere di imparare a fare gli origami (ho scritto correttamente? Non
è un termine giapponesizzante provvisto di qualche H qua e qualche K la?):
richiede impegno, costanza e soprattutto tanta pazienza.
Nel periodo in cui ho abbandonato
la pratica degli origami, cosa ho fatto?
- · Lavorato
- · Mi sono lamentata
- · Studiato. No, ecco, io toglierei la spunta su “studiato”. Che capra che sto diventando… Assunta dalla ditta “Fuoricorso & co.”
- · Viaggiato (entro i confini italici)
- · Sognato
- · Guardato serie tv con angoscianti e tristissimi finali di stagione annessi.
- · Autocommiserata dopo consueta lamentela di cui sopra.
- · Eluso corteggiamenti vari (di cui uno particolarmente insistente).
- · Seguito un corso di inglese su youtube (iniziato a seguire, a dir la verità).
- · Mangiato tantissimi dolci.
- · Mangiata tantissima rosticceria palermitana.
- · Programmato
Conseguenti conseguenze:
- · Sono stanca
- · Mi sono lamentata di essermi lamentata.
- · Sono sempre allo stesso punto con l’università.
- · Ho rivisto posti noti ( e tanto amati) e goduto della scoperta di tasselli d’Italia non ancora conosciuti.
- · Mi sono svegliata dal sogno e rimessa a dormire, perché il sogno, suddetto, m’era piaciuto assai.
- · Mi sono angosciata e rattristita.
- · Autocommiserazione chiama autocommiserazione per il tempo passato ad autocommiserarmi.
- · Eluso corteggiamenti vari (di cui uno particolarmente insistente).
- · Ho fatto mezzo passo in avanti nella conquista di una lingua che non sia l’italiano o il siciliano.
- · Sono ingrassata.
- · Sono lievitata.
- · Ho finito di programmare la programmazione.
And now, start again.

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